Roli, il supereroe premiato all’Expo

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VALDINIEVOLE – Dici “Start up” e ti immagini un flusso di dati, i bit, i computer, uno schermo blu acceso, uno smartphone. Difficilmente ti viene in mente il naso di un cane. Invece, la start up valdinievolina che si è vista consegnare un premio nazionale all’Expo di Milano sta proprio tutta lì sopra: sul naso – freddo, come da tradizione – di Roli, un meraviglioso lupo cecoslovacco di tre anni.

LA STORIA – Questa è la storia bella di una passione vera. La passione di Claudia Pucci, dottoressa biologa montecatinese (ma che da due anni si è auto trapiantata sul Colle di Buggiano) che fin da piccola, piccolissima ha sempre dimostrato un amore viscerale per gli animali: “Nei miei disegni di bimba – mi racconta in un sorriso – c’erano sempre un sacco di cani, di cavalli, di vita”. È così che Claudia decide di dare compimento alle proprie passioni scegliendo poi di laurearsi in biologia. E, fortuna non comune a tutti, trova pure il modo di lavorare nel suo ambito, come biologa appunto, nel campo della qualità alimentare per un’azienda pistoiese. Fin qui, la sua biografia. Che, però, nell’ottobre del 2014 si arricchisce di un interesse nuovo.

INCONTRARE LE CIMICI PER CASO – Nel corso di una sessione formativa di quelle a cui è obbligato per legge chi fa parte di un ordine professionale Claudia incontra un tema che la affascina: il problema della sempre maggiore presenza delle cimici dei letti in Italia. “Il problema delle cimici dei letti – mi spiega la dottoressa Pucci – è un problema vecchio e nuovo per il nostro Paese. Debellato dall’introduzione di una sempre maggior pulizia personale e degli ambienti negli anni ’50, è ridiventato attuale dalla fine degli anni ’90 per via della globalizzazione”. Ovvero: oltre che noi esseri umani, che usufruiamo di costi stracciati dei voli aerei e in un mondo sempre più iperconnesso, a viaggiare di più sono anche le cimici dei letti, che sono tornate ad essere un problema anche in Europa. “Incontrare una cimice in un letto, o in un treno, o comunque in un ambiente densamente utilizzato e abitato non è più così strano – spiega ancora Claudia – con tutti i problemi di igiene, e anche di prurito, dermatiti derivanti”. Problemi che si risolvono con una disinfestazione, le cui modalità sono ancora piuttosto arcaiche: “Seguendo lo schema tradizionale – mi spiega la dottoressa Pucci – per disinfestare un ambiente dalle cimici dei letti occorre mettersi meticolosamente a cercare i nidi, distruggendoli con prodotti chimici. Siccome è dimostrato che la capacità visiva di un essere umano riesce a trovare più o meno il 35% dei nidi presenti, la disinfestazione con tutta probabilità non sarà sufficiente, e quindi occorrerà ripetere l’operazione più volte, interdicendo l’ambiente per diverso tempo”.

ROLI, IL SUPEREROE – Claudia, durante quel corso di formazione, si appassiona al tema. Così si mette a girovagare un po’ in internet. Quasi per caso incontra siti americani nei quali si spiega come si possano rintracciare le termiti (che con le cimici dei letti hanno poco a che vedere, se non il fatto di essere altrettanto schifosette, e piuttosto fastidiose) assicurandosi l’aiuto di un supereroe a portata di mano: il cane, o meglio, il suo naso. E qui a Claudia scatta la scintilla: usare Roli. “Il mio cane si chiama così in onore di mio nonno Rolando – mi racconta con la semplicità che la rende speciale la dottoressa Claudia Pucci – ed è stato veramente bravo”. Bravo ad imparare come cercare, e trovare, i nidi delle cimici. “Secondo uno studio americano – dice Claudia – un cane è in grado di trovare, usando il fiuto, circa il 97% dei nidi di cimice presenti in una stanza infestata”. E questo, nel giro di pochi minuti. Insomma: è un po’ come assicurarsi l’aiuto della supervista di Superman. E Roli è molto più simpatico di Superman… Per questo Claudia va al Rifugio Valdiflora di San Quirico, e incontra i valenti addestratori di cani che vi lavorano. Segue un corso, e diventa capace di insegnare al suo Roli come rinvenire ed indicare i nidi di cimici dei letti presenti in una stanza. Una caccia che Roli svolge egregiamente. Per dimostrarmelo, Claudia mi mostra un video nel quale il suo cane, come ha fatto vedere durante la presentazione ad Expo, entra in una stanza, comincia ad intrufolare il naso ovunque, facendo dei segni prestabiliti appena trova qualche animalaccio. Ricompensato, ovviamente, con un delizioso croccantino. Bravissimo… NAHANI SCENT,

LA START UP – Intanto, è arrivato novembre. 2014. E Claudia incontra il bando di Bio Plug In, un premio realizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi in collaborazione con Intesa San Paolo. Lo legge, e iscrive la sua idea, dandogli il nome di Nahani Scent. “Hanani è il nome della lupa protagonista di un romanzo che amo, ‘All’ombra dell’arcobaleno’, mentre Scent – mi spiega – significa odore, profumo”. Nasce così, Nahani Scent. Nasce così la start up valdinievolina premiata all’Expo. Ma per arrivare all’Expo c’è ancora tempo. Prima, Claudia incontra Serena Argento, altra biologa e addestratrice cinofila come lei, che entra nel progetto con entusiasmo. Poi, acquista delle provette dall’Inghilterra – ed è questo l’unico investimento dispendioso che ha dovuto fare – contenenti cimici dei letti morte e larve. Perché Roli è bravo, ma bisogna allenarlo bene facendogli cercare con cura e ovunque tracce dei brutti animali che deve scovare. Infine, arriva marzo. 2015. Il mese in cui le comunicano che il suo progetto è entrato nella lista delle 13 idee scelte a livello nazionale nel contest Bio Plug In. Così, a marzo appunto si aprono per lei le porte delle “Officine Formative di Intesa San Paolo”, uno degli incubatori di Start up più autorevoli d’Italia e d’Europa. “Lì ci hanno spiegato cosa voglia dire essere una start up – mi spiega Claudia – anche e soprattutto da un punto di vista burocratico e amministrativo: come interfacciarsi con le istituzioni, come cercare e reperire i fondi”. Insomma, tutto quello che c’è da sapere per dare forma ad un’idea.

EXPO, IL PREMIO – Così arriviamo a giugno, al 27 per l’esattezza. Il giorno in cui Claudia Pucci, biologa valdinievolina, riceve il coronamento della sua idea all’Expo, durante il convegno dell’Ordine Nazionale dei Biologi italiani. “Expo è bellissima – dice Claudia, anticipando di qualche pagina lo speciale che abbiamo riservato all’Esposizione Universale – ed è stato bellissimo prendervi parte da ospite, da invitata”.

IL FUTURO – Adesso, Nahani Scent è ancora una start up. “Abbiamo in programma – mi racconta Claudia – un corso su al Rifugio Valdiflora proprio incentrato su questa tecnica, per insegnare ad altri come poter spiegare ai cani la caccia alla cimice dei letti”. “E poi – mi racconta ancora la dottoressa Pucci – vorrei acquistare anche altre provette, stavolta con delle cimici vive. Sarà molto più significativo e stimolante fargliele cercare. Anche se – sorride ancora, Claudia, con la sua coinvolgente naturalità genuina – dovrò star attenta a non infestarmi la casa…”.

Simone Ballocci – Dir. 

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